La missione di Benedetta

La missione di Benedetta

Cinquantaquattro anni durarono le Apparizioni al Laus: nei primi mesi esse si verificarono tutti i giorni, poi ebbero una cadenza pressoché mensile. Nel 1672 Benedetta andò ad abitare definitivamente a Laus, in una modestissima casetta tuttora esistente. Una casupola nella quale la veggente, istruita da Maria alle verità della fede, trascorreva ore e ore assorta in preghiera, alternando momenti di pace ad altri di lotta furibonda col Maligno, da cui nel corso della vita dovette subire parecchie vessazioni.

Le sue assidue preghiere, le dure prove spirituali, le penitenze corporali a cui ella stessa si sottopone, l’austerità della sua vita tutta raccolta in Dio affinano notevolmente il suo spirito e la rendono idonea ad accogliere le molte migliaia di pellegrini che cominciano ad accorrere al Laus.

Nel luglio 1673, mentre è in preghiera ai piedi di una grande Croce di legno sul colle antistante Avançon, le appare Gesù, steso e inchiodato sulla Croce, ricoperto di sangue. Da allora e per molti anni Benedetta soffre nel proprio corpo i dolori della Passione di Cristo.

La veggente dovrà anche subire un forzato allontanamento dal Laus quando, nel 1692, le truppe del duca di Savoia invaderanno la regione francese. Obbediente alla Vergine, Benedetta si rifugerà a Marsiglia. Al suo ritorno ella trova il Laus tutto devastato. 

6 - La chapelle de Bon Rencontre.JPGLa piccola Cappella semi-abbandonata, dedicata a Notre Dame

de Bon Rencontre,


ove a Benedetta apparve la Vergine, sopra l’altare polveroso.

 

Ma altri gravi eventi la attendono: muore il suo Confessore, scompaiono quasi del tutto i suoi sostenitori, vengono chiamati al Santuario dei preti giansenisti che le rifiutano persino la Comunione e la Messa quotidiana. Si tenta di allontanarla dal Laus per rinchiuderla in un Convento. Venti anni dureranno tali persecuzioni.

Benedetta non si farà mai Suora; la sua missione infatti è un’altra. Ad alcune religiose della Savoia che, col proposito di installarsi a Laus, pensano di convincere Benedetta a farsi loro Consorella, la veggente risponde che la Madre di Dio le ha dato un compito preciso: Bisognava che ella vedesse i pellegrini, che parlasse loro quando glielo chiedevano, per dare loro i consigli necessari, come Dio l’ispirava. E questo – diceva – non avrebbe potuto farlo in un Monastero dove sarebbe stata troppo al chiuso…”.

A partire dalla Pentecoste del 1718 la salute di Benedetta Rencurel declinò bruscamente. La veggente morì la sera del 28 dicembre, festa dei Santi Innocenti. Aveva 71 anni.a56bb2b960.jpg

 

Venne sepolta davanti all’Altare Maggiore del Santuario, sotto la lampada il cui olio serve ancora oggi a ungere i devoti, soprattutto ammalati e sofferenti, che ogni giorno giungono al Laus.

 

I misteriosi profumi e l’olio miracoloso del Laus

La missione di Benedettaultima modifica: 2012-12-02T13:09:00+01:00da giuliusvinco56